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Lug 04

Il bosone di Higgs “a portata di mano”

La nostra comprensione dell’Universo sta per cambiare

Il sito del CERN di oggi è completamente polarizzato su questa notizia sensazionale: la particella di Dio sarebbe stata scoperta. Questo che segue è il testo che in questi giorni trovate nella home page del Cern di Ginevra.

Gli staff che lavorano agli esperimenti ATLAS e CMS del CERN hanno presentato oggi il bosone di Higgs lungamente atteso. Entrambi gli esperimenti hanno visto forti indicazioni di una nuova particella che potrebbe essere il bosone di Higgs, in una regione di massa di circa 126 GeV.

Il portavoce dell’esperimento CMS Joe Incandela ha detto:

“The results are preliminary but the 5 sigma signal at around 125 GeV we’re seeing is dramatic. This is indeed a new particle. We know it must be a boson and it’s the heaviest boson ever found,The implications are very significant and it is precisely for this reason that we must be extremely diligent in all of our studies and cross-checks.”

Sono stati analizzati trilioni di collisioni [1 trilione = 1018] protone-protone avvenute nell’LHC (Large Hadron Collider) nel 2011 e 2012. Il Modello Standard prevede che un bosone di Higgs decada in differenti particelle – ciò che l’esperimento dell’LHC ha mostrato.

Entrambi gli esperimenti ATLAS e CMS hanno dato un livello di attendibilità a questo risultato pari a 5 sigma sulla scala che i fisici usano per descrivere la certezza di una scoperta:

  • 1 sigma significa che i risultati possono consistere solamente in alcune fluttuazioni casuali dei dati,
  • 3 sigma significa un’osservazione e
  • 5 sigma vuol dire una scoperta.

I risultati presentati oggi sono preliminari, essendo i dati relativi al 2012 ancora sotto analisi. E’ attesa la pubblicazione dell’analisi completa verso la fine di luglio.

Leggi l’avviso originale sul sito del CERN

Leggi tutto l’articolo sul sito del CERN.

Nota sulla discrepanza dei valori della massa del bosone scritti ed evidenziati sopra: durante la conferenza stampa è stato dato il numero in modo più preciso:

125.3 +/- 0.6 GeV with 4.9 sigma significance

[Fonte]

Altra nota: nei risultati si usa spesso questa unita di misura: fb che sta per femtobarn, dove femto è il prefisso per la scala di grandezza 10-15 e il barn è un’area equivalente a 10-24 cm2. Si usa, nella pratica, il femtobarn inverso (fb-1) per misurare il numero di collisioni per unità di area. Dire che in ATLAS e CMS nel 2012 si sono raccolti 6 fb-1 di dati equivale a dire che si è assistito a 6 x 1039 eventi/cm2.

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