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Set 12

Il bosone di Higgs diventa scienza effettiva

L’annuncio del CERN del 4 luglio scorso – secondo il quale il Large Hadron Collider aveva scoperto una particella consistente con il bosone di Higgs – ha effettuato un passaggio cruciale diventando scienza ufficiale: i risultati dei due esperimenti sono stati pubblicati nella rivista di settore Physics Letters B, come riporta da ieri (10 settembre 2012) il sito del Centro di Ricerca sulla Fisica delle Particelle.

A luglio, gli scienziati degli esperimenti ATLAS e CMS, annunciarono la scoperta di una nuova particella elementare. Il CERN non ha mai detto che si trattasse del bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio, ma siccome nel Modello Standard della Fisica delle Particelle è l’unica che manca all’appello, probabilmente è lei.

In seguito all’annuncio del direttore del CERN Rolf Heuer, entrambi i team ATLAS e CMS hanno inviato i risultati della loro scoperta a Physics Letters B, ed entrambi gli articoli hanno passato il vaglio dei referee della rivista diventando scienza a tutti gli effetti.

Prima di sapere effettivamente di che particella si tratta, gli scienziati dell’LHC, di ATLAS e di CMS devono eseguire dei test supplementari. L’arresto per aggiornamento dell’LHC era stato già programmato ma, in seguito all’annuncio di luglio, è stato rinviato per permettere di produrre, senza interruzioni, collisioni tra protoni per fornire agli esperimenti ATLAS e CMS altri dati da analizzare.

Per dicembre la speranza è che gli scienziati possano farsi un’idea più precisa di cosa sia questa nuova particella, e se si tratta proprio del bosone di Higgs. C’è infatti la possibilità che si tratti di un’altra particella non prevista dal modello, il che stravolgerebbe dalle fondamenta la nostra comprensione dell’Universo.

Qui potete leggere l’articolo originale e vedere un bel video che spiega cos’è il bosone di Higgs.

[Fonte: ExtremeTech]

I due articoli sono consultabili liberamente su ScienceDirect (CMS e ATLAS: le pagine degli articoli sono lunghe per 2/3 per il testo dell’articolo e per 1/3 per la lista di coloro che ci hanno lavorato! 🙂 )

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