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Ott 05

Nuovi TLD in arrivo: una babele?

TLD sta per Top Level Domain, domini di alto livello. E’ lo strato più alto della ramificazione dei nomi di internet. Fate attenzione, perché per gli informatici gli alberi hanno le radici in alto e le foglie in basso.

Facciamo un esempio: www.betaingegneria.it, tanto per non fare pubblicità, è un nome internet. I punti tra una parola e l’altra dividono il nome in livelli. Il livello più alto è a destra e il più basso a sinistra. quindi it è il livello più alto, un dominio di primo livello, per questo si chiama Top Level. betaingegneria è invece un dominio di secondo livello (a volte si intende questo per dominio). www è il terzo livello.

Quanti domini di primo livello esistono? Dalla nascita del DNS (1982, ma i TLD furono definiti nel 1985) ne esistevano già molti, 7 di generici (detti anche gTLD: sono i famosi .edu, .org, .com, .gov, .net, .mil e .arpa: quest’ultimo non l’avrete mai visto usare, a meno che non siate familiari con software come BIND) e una sfilza di country-code (ccTLD) che sono i TLD definiti per ogni nazione (.it, .uk, .ru, .ch, ecc).

Dal 2001 in poi sono stati via via aggiunti ulteriori gTLD vista la crescente fame di nomi di dominio e la necessità di classificare i domini per tema: si aggiunsero i .biz, .info eccetera. Venne aggiunto anche il .eu per l’unione Europea che nel 1985 non esisteva ancora. Ma è ora di guardare avanti e liberarci di questa costrizione crittografica: l’ICANN ha definito migliaia di nuovi TLD, anche on demand da grosse aziende come Amazon o L’Oréal e alcuni alquanto bizzarri (.mrmuscle o .pizza: sono in ogni caso TLD relativi ad un’azienda ben precisa); il periodo di applicazione del proprio dominio è stato dal 12 maggio al 30 maggio del 2012. Non solo: i nomi potranno contenere caratteri UTF-8 (il sistema di codifica dei caratteri, un tabellone che contiene tutti i caratteri usati dalla razza umana – dall’alfabeto inglese, all’italiano, al cinese, addirittura al Klingon).

In sostanza, vuol dire che potremo usare nel browser indirizzi come:

http://www.playstation

oppure

http://playstation

o

playstation

Qui li trovate tutti, e questo è il video dell’ICANN che illustra (una parte del) l’elenco dei nomi: notate che esistono nomi a dominio in arabo e in giapponese.

Infine, la decisione dell’ICANN ha sollevato critiche preoccupate di organizzazioni di categoria circa la babele che si verrebbe a formare. Si immagini un po’ quello che successe alla fine degli anni ’90 quando ci fu la corsa all’acquisto dei domini .it, per cui c’era chi acquistava domini con il nome di personaggi famosi o cose del genere. Questo tipo di pratica si chiama “defensive domain names registration”.

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