| Esercizio 1 Scrivere una tabella con 3 righe e tre colonne con l'ultima riga avente una cella che occupa il posto di due colonne |
| Esercizio 2 Scrivere una tabella con 3 righe e tre colonne con l'ultima colonna avente una cella che occupa il posto di due righe. |
| Esercizio 3 Scrivere una tabella con 3 righe e tre colonne con l'ultima riga avente una cella che occupa il posto di due colonne e due righe. |
In HTML è possibile definire delle mappe sensibili sulla superficie di una immagine, in modo tale da assegnare un collegamento ipertestuale per ogni zona di una singola immagine.
Per definire una mappa sensibile occorre compiere alcuni passi:
Nell'immagine si deve specificare che si userà una mappa sensibile da sovrapporre alla immagine stessa; le si deve attribuire un nome.
Successivamente si deve definire la mappa usando il nuovo tag <MAP> che supporta l'attributo NAME con il quale si definisce il nome della mappa.
All'interno dei tag di apertura/chiusura (obbligatori!) si definiscono le aree sensibili della mappa, usando il tag <AREA> che supporta i seguenti attributi:
Le coordinate si intendono misurate sulla superficie dell'immagine: l'origine degli assi coincide con il vertice in alto a sinistra dell'immagine.
Esempio:
nella seguente immagine (che è 167 x 250 pixel) definiamo due zone:
Definiamo la mappa:
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Nei vecchi navigatori esisteva la possibilità di costruire delle mappe sensibili che però venivano processate dal lato server (server side).
Al click del mouse venivano inviate le coordinate relative all'immagine ad un programma che girava sul server e al quale occorreva dire com'era fatta la mappa; questo programma ritornava il link corretto. Per questo tipo di mappe occorreva specificare in <IMG> l'attributo ISMAP.
Nelle mappe dal lato client (client side maps), invece, è il browser che calcola il link in base alle coordinate del mouse al momento del click, e occorre specificare, come abbiamo visto, l'attributo USEMAP; questo è un notevole miglioramento, è per così dire, una politica "federalista" nell'uso delle risorse di rete: se è possibile, è meglio fare il maggior numero di cose in locale, sollevando il server da tutte le incombenze inutili.
Un'altra delle grosse innovazioni delle ultime versioni dell'HTML sono i frame (supportate da Netscape - ver. 2 e successive - e Internet Explorer - ver. 3 e successive -);
In pratica si tratta di documenti divisi al loro interno in sotto documenti totalmente indipendenti fra loro, i frame dividono infatti la finestra del documento in più aree logiche, contenenti files HTML, aggiornabili separatamente, permettendo perciò la creazione di documenti molto complessi e spesso molto funzionali (sempre che l'utente disponga di un browser adatto alla loro visualizzazione). Per rendere il tutto ancora più versatile, si possono includere dei FRAMESET al FRAMESET principale
I documenti contenenti frames son di un tipo un po' particolare in quanto all'interno del loro sorgente non è più presente il tag <BODY>..</BODY>, ma un sostitutivo <FRAMESET>...</FRAMESET>, il documento base si presenterà quindi così:
All'interno del tag frameset potranno essere presenti solo questi tag: <FRAME>, <FRAMESET>, <NOFRAMES>.
<FRAMESET> viene personalizzato seguendo questo schema:
i cui attributi corrispondono a:
Una volta definito il frameset si inseriscono all'interno vi si definiscono le varie frame e le loro caratteristiche con il tag <FRAME>
L'esatta sintassi per il tag <FRAME> è:
Dopo aver inserito le varie frames è possibile utilizzare il tag <NOFRAMES>...</NOFRAMES>, al cui interno andrà digitato il documento alternativo per quei browser che ancora non supportano i frame.
| Esercizio 4: pagina multiframe In questo esercizio si costruisce una pagina con un frame di navigazione a sinistra e nel frame di destra un frame superiore (per esempio destinato ad un sotto menu) e la pagina vera e propria in basso. |
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